I leprotti nascono a villa Ada nell’ormai lontano 1992 su iniziativa di tre giovani amici, Alessandro, Andrea e Luca, come risposta alle esigenze di chi vuole fare sport, anche ad alto livello, ma non solo, coniugando il difficile binomio sacrificio-divertimento, ma anche dedizione-goliardia ed amicizia-competitività. Purtroppo, Andrea ha lasciato le corse terrene ormai da diversi anni, ma il suo sorriso e la sua simpatia accompagnano sempre lungo i vialetti di Villa Ada i leprotti che lo hanno conosciuto. Già, Villa Ada, la seconda casa dei leprotti, dove si allenano, si confrontano, si arrabbiano e combattono quando la vedono sempre più abbandonata a sé stessa o preda di manifestazioni il cui unico scopo è il lucro di chi le gestisce.

Tutti i giorni a Villa Ada, o allo stato Paolo Rosi e alla Farnesina per gli allenamenti specifici, i leprotti si ritrovano per allenamenti che vanno dalla semplice seduta di corsa lenta alle ripetute in salita, dai lavori variati a quelli medi, dai lavori di potenziamento a quelli aerobici o lattacidi, ma sempre in funzione degli obbiettivi che ciascun “leprotto” si vuole dare. Ogni seduta di allenamento è anche un momento di riflessione, di approfondimento nel lungo viaggio della conoscenza di sè stessi, e, perché no, anche di sana allegria e convivialità. 

I leprotti non sono però una semplice associazione sportiva, sono una filosofia. Anzitutto la loro è una passione per lo sport fine a sé stesso, “Ars gratia artis” dicevano gli antichi romani. Non cercano premi, ingaggi, sponsor o altro: la possibilità di poter dare il meglio di loro nello sport che amano li ricompensa abbondantemente di ogni fatica. D’ altro canto lo sport è una passione ed in quanto tale va inserita al giusto posto nella scala delle priorità della propria esistenza. Se qualcuno condivide questa visione dello sport allora è fatta: è un leprotto, e per iscriversi bastano semplicemente un certificato medico sportivo per pratica agonistica di atletica leggera, una foto digitale, la liberatoria in base alla vigente legge sulla privacy ed una quota annua che serve a coprire le tasse della federazione e le spese varie di gestione.

Ma i leprotti sono altro, e si adoperano affinchè il loro sport preferito, la corsa, non sia fine a sé stessa, ma vada oltre il semplice momento sportivo, e assuma anche uno scopo umanitario e di utilità sociale. E così hanno organizzato negli anni corse per raccogliere scarpe da portare a Korogocho, il quartiere più povero di Nairobi, corse per parlare e far parlare della celiachia, corse per raccogliere materiale scolastico da portare alla Casa del Nino, l’orfanotrofio più alto del mondo a 4.000 m. sulle Ande peruviane, concerti per raccogliere medicinali da portare in Africa, nonché acquistato e posato a bordo laghetto un’ altalena per ragazzi disabili e piantato alcuni giovani alberi di ciliegio all’ ingresso di via Ponte Salario, in sostituzione di quelli tagliati qualche anno fa.

Da qualche anno, inoltre, i leprotti hanno organizzato ed organizzano annualmente corsi di avviamento all’ atletica leggera per ragazzi, che si tengono il sabato pomeriggio sull’isolotto del laghetto e che hanno finora riscontrato un buon successo.

I leprotti, nei loro oltre venticinque anni di attività, vantano risultati di tutto rilievo (vedi tabella in calce) ma degni di nota sono anche le prestazioni di ogni singolo leprotto perché, come ama ripetere il presidente Alessandro Leone, “l’importante non è vincere, l’ importante non è partecipare, l’ importante è fare del proprio meglio!”

Ti aspettiamo !

PRIMATI LEPROTTI

Chiudi il menu